ARCHITETTI
LMN Architects
INGEGNERE STRUTTURALE
Magnusson Klemencic Associates
PROGETTAZIONE DELL’ILLUMINAZIONE
Schuler Shook
PRODUTTORI
McNeel, Autodesk
APPALTATORE GENERALE
JTM Construction
PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI MECCANICI
Holaday-Parks
PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI
Sequoyah Electric
FOTOGRAFIE
Benjamin Benschneider
SUPERFICIE
2500 ft²
ANNO
2019
UBICAZIONE
200 University St, Seattle, WA 98101, Stati Uniti
CATEGORIA
Spazio musicale
Descrizione del progetto fornita dall’architetto.
Octave 9 offre un punto d’incontro per collaborazioni artistiche e tecnologiche all’avanguardia, dove esplorare nuovi mondi dell’espressione musicale. Situato nella Benaroya Hall, all’angolo tra Union Street e Second Avenue, Octave 9 offre un nuovo accesso all’educazione musicale e alla sperimentazione nel centro di Seattle.
Lo spazio amplia i programmi educativi consolidati della Seattle Symphony e offre al contempo una sede per ospitare spettacoli, riunioni di gruppo ed eventi della comunità.
Octave 9 fungerà inoltre da spazio sperimentale per artisti e compositori: un luogo in cui esplorare le potenzialità della sede stessa come strumento creativo per ampliare le possibilità delle performance interdisciplinari.
«Octave 9 è rivoluzionario», ha dichiarato Krishna Thiagarajan, presidente e amministratore delegato della Seattle Symphony e della Benaroya Hall. «L’arte è il modo in cui una società esprime se stessa e, attraverso la tecnologia e il design creativo, Octave 9 ci consente di tracciare un nuovo percorso nel modo in cui creiamo e viviamo la musica.»
La struttura di 2.500 piedi quadrati è dotata di sistemi che creano un’esperienza immersiva, facendo scomparire acusticamente e visivamente l’ambiente fisico di Octave 9: un’esperienza che risponde alla programmazione, anziché all’ambiente circostante.
Tutte le superfici e i materiali sono stati valutati per le loro proprietà di assorbimento acustico, così da consentire la variabilità acustica generata dai sistemi audio elettronici: i pavimenti sono rivestiti di moquette; gli arredi contenitori sono realizzati in legno microforato; gli strumenti non utilizzati vengono riposti in vani contenitori integrati; un bancone mobile per gli eventi sociali può essere estratto o riposto.
Altoparlanti, microfoni, proiettori, illuminazione e HVAC sono tutti integrati in un controsoffitto fonoassorbente progettato su misura, mentre 13 schermi curvi su binari circolari offrono numerose possibilità per proiezioni interattive, inclusa un’esperienza immersiva di quasi 360 gradi.
Composto da una serie di celle fonoassorbenti realizzate in un materiale riciclato simile al feltro, il controsoffitto progettato e realizzato da LMN Architects ottimizza gli obiettivi acustici della sala, integrando strategicamente anche gli impianti tecnici, elettrici e meccanici, tra cui 10 proiettori, 62 altoparlanti full-range, 10 subwoofer compatti e 28 microfoni.
Il risultato è una sede intima, altamente flessibile ed efficiente, capace di adattarsi alle esigenze dello spettacolo o dell’attività, che si tratti di un piccolo gruppo scolastico o della performance immersiva e sperimentale di un artista.
Mark Reddington, responsabile della progettazione, commenta: «Abbiamo iniziato a lavorare con la Seattle Symphony più di vent’anni fa, quando abbiamo progettato la Benaroya Hall, e siamo molto lieti di collaborare nuovamente per creare questo spazio innovativo, flessibile e sperimentale per artisti e compositori.
La nuova Octave 9 amplia i programmi educativi consolidati della Symphony e ogni elemento architettonico è stato progettato con cura per essere adattabile e funzionale. Soprattutto, speriamo che questo nuovo spazio per le arti performative diventi un catalizzatore per nuove forme musicali, uno strumento creativo capace di spingere le performance interdisciplinari verso nuove frontiere e una macchina sonora partecipativa per la città di Seattle.» Utilizzando il sistema acustico digitale Meyer Constellation, la sala può essere allestita per produrre esperienze musicali che attraversano generi e discipline.
I processori ricreano le prime riflessioni e il riverbero, riproducendoli attraverso una serie di altoparlanti sul soffitto, elementi contenitori a pavimento e unità portatili disposte lungo i bordi degli schermi curvi, per imitare le prestazioni acustiche di altri ambienti.
Il sistema supporta inoltre il «suono spaziale», che consente ai singoli altoparlanti di riprodurre suoni selezionati in aree distinte della sala, creando un’impressione di movimento e favorendo una ricerca innovativa.
Questa architettura elettronica consente a Octave 9 di avere acusticamente le dimensioni del Taj Mahal o quelle ridotte di un armadio, offrendo uno spazio flessibile e funzionale, personalizzabile in base alle esigenze di ogni evento.
Scott Crawford, progettista del progetto, commenta: «Con Octave 9, la Seattle Symphony si è impegnata a collaborare con artisti emergenti che ampliano la definizione della performance musicale, rendendo al contempo queste nuove tecnologie accessibili alla comunità nel suo complesso.
«Nel corso del progetto, LMN ha utilizzato la modellazione parametrica per coordinare la varietà di consulenti e sistemi presenti nello spazio, al fine di realizzare un progetto che andasse oltre il tipico studio high-tech black box. Siamo particolarmente orgogliosi dell’opportunità di progettare e realizzare il sistema del controsoffitto acustico: una decisione nata non solo per ridurre i costi, ma anche per ampliare le nostre capacità nel processo di realizzazione del progetto.»
LMN Architects ha progettato numerosi progetti importanti a Seattle, tra cui la Benaroya Hall, la McCaw Hall, l’ampliamento del Washington State Convention Center, il Museum of History and Industry e l’Seattle Asian Art Museum Expansion & Renovation e attualmente sta progettando il Seattle Aquarium Ocean Pavilion, che sorgerà sul lungomare.

















